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April 10 Di buona famigliaMusallia, marzo 2006.
Un uomo, durante un comizio organizzato per discutere delle coppie diversamente sessuali si schiarisce la voce e si rivolge all'uditorio con queste parole:
Signori, vorrei che voi ascoltaste una considerazione su questo argomento.
Vi invito a tornare con il pensiero alla vostra infanzia; sono sicuro che i più di noi possono ricordare che c'era un bambino, o anche più d'uno, un po' fastidioso, che ci stava antipatico e che magari spesso faceva il prepotente nei nostri confronti. Sarà capitato spesso di considerarlo un "cattivo", ma, saggiamente, molte volte si arrivava a capire che il suo comportamento era dovuto ad una difficile situazione familiare alle sue spalle: genitori che gli davano troppe poche attenzioni, che lo seguivano poco, che gli davano poco amore dunque. Ma non solo. Nella nostra adolescenza, non ricordiamo forse di un amico o di un conoscente, che abbandona gli studi a causa di un'altrettanto difficile situazione della sua famiglia? Ebbene, non possiamo negare che ci siano dei cattivi genitori. Persone non sufficientemente capaci, non sufficientemente preparate, non sufficientemente intenzionate a donarsi per la crescita di un piccolo essere umano indifeso ed estremamente sensibile. Questi genitori a cui possiamo pensare, per esperienza, non sono forse un uomo ed una donna? Signori, se quest'uomo e questa donna non sono sempre dei buoni genitori, buoni così come tutti noi siamo capaci di intenderli, come possiamo puntare il dito contro una coppia di uomini o di donne se questi commettono il medesimo errore? Siamo noi i primi a sbagliare. Sono sicuro che qualcuno in questa sala non sia sempre stato un buon genitore e questi può ben comprendere la mia precedente affermazione. Sono sicuro che la maggior parte di voi sia un buon genitore ed è a questi buoni genitori che mi rivolgo in particolare. Voi date o avete dato amore ai vostri figli, siano essi adottivi o naturali, li avete accuditi, anche nel superare delle difficoltà e nonostante queste. Quindi vi dico, signori, se l'amore che diamo ai nostri figli ci permette di essere dei buoni genitori e crescerli sani e retti, perché l'amore di un qualunque uomo o di una qualunque donna non dovrebbere potere altrettanto? Perché due donne qualunque o due uomini qualunque non dovrebbero poter provare quell'amore vero che è il cemento di ogni unione? Perché due persone qualunque, che si amano, non potrebbero amare a sufficienza e crescere correttamente i propri figli? Ecco quindi che non è la composizione della famiglia che cresce dei figli, ma è la capacità dei genitoi di amarli che conta, al di là di chi essi siano. Pertanto non possiamo impedire a due uomini o a due donne di avere dei figli, perché anche loro, esattamente come voi che siete buoni genitori, potranno crescerli bene. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://deviazione.spaces.live.com/blog/cns!222288FD855D8ABD!299.trak Weblogs that reference this entry
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