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    November 26

    Nick #5

     
    Sono un etero orgoglioso di ogni gay orgoglioso.
     
    Cosa si deve mai dire di chi prova attrazione verso un individuo del proprio sesso? Cosa se ne deve mai pensare?
    Si deve per caso dire che è "contro natura", come se la natura avesse un fine? Ci si deve arroccare su di un qualche imperativo morale di una qualche religione? O ancora ci si deve schifare, perché personalmente non si è d'accordo, perché ci si vergognerebbe ad essere gay, perché non si vorrebbe mai sapere gay i propri figli?
    ...fatemi il favore, non c'è nulla da dire, l'unica cosa degna di essere considerata importante è l'amore, non conta se
    questo è tra due uomini o due donne.
    October 24

    Nick #4

     

    ...Mino, Medardo, o Agilulfo...?
     
    Un cavaliere perfetto, che non c'è ma sa di esserci, e tanto basta a renderlo l'unico vero cavaliere...
    Un visconte, che smette di essere uno dei tanti uomini interi (poveri loro) e, toccati i più virtuosi e noisi picchi e raschiate le più viziose e lugubri paludi, torna ad essere un uomo intero con l'esperienza dell'una e dell'altra metà rifuse insieme...
    Un piccolo e grande barone che insegna magistralmente che la disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui ci si ribella...
     
    ...non so davvero quale scegliere. Grazie a tutti.
    September 25

    Nick #3

     
    Venerdì inseguivo un gatto nero per casa, ma mi sono incastrato con l'ombrello aperto sotto la scala, facendo cadere lo specchio.
     
    Che dire... che forse sarebbe interessante fare una conta di quanti individui credono davvero nella sfortuna, di quanti sono i "non ci credo, però..." e di quanti davvero hanno smesso di essere timorati da questa.
     
     
    ...eppure basterebbe avere solo qualche conoscenza in più per capire molti avvenimenti...
    Beata ignoranza.

    Io sto contro, o forse sono gli altri che non stanno dalla parte giusta, o forse nessuno dei due... per andare sul sicuro a chi non la pensa come me gli faccio il malocchio!

     

    August 14

    Nick #2


    Maestri, gli uni per gli altri.
     
    Provate ad immaginare cosa succederebbe se non ci fossero solo poche persone preposte ad insegnare a tutte le altre, se imparare qualcosa da chi ci sta intorno, cioè tutti gli uomini, fosse la regola invece che l'eccezione. Spaziate con la mente in tutti i campi dell'umana conoscenza, in tutti gli ambiti, senza limiti di ragione o di passione e osservate quanto grande sia la somma dei migliori contributi di ognuno.
    Un'infinità di sapienza ed esperienza potrebbe essere condivisa, dando il meglio che si può far imparare e ricevendo il meglio che si può apprendere, essendo maestri, gli uni per gli altri.
     
     
     
    July 28

    Nick #1

     
    "Devo fare tutto giusto". Primo errore.
     
    Così recita il mio nick.
    È senz'altro un segno di buona intenzione il fatto di voler fare bene, ma non possiamo mai pensare di avere già imparato tutto e di riuscire quindi, a fare sempre tutto giusto.
    Cercare in ogni modo di fare tutto giusto e quindi non sbagliare mai fa venire meno proprio quella fonte primaria e personale di insegnamentp che è l'errore.
    Questo non è un alibi per sbagliare quando più ci fa comodo, ma una spinta ad accettare l'errore come parte integrante del proprio addestramento, per saper trarre il meglio dalla propria imperfezione.