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deviAzione3月27日 Ognuno di noiOgni tanto si rende omaggio a qualche pensiero o idea illustri o illuminate, altre volte semplicemente si tace, perché c'è già qualcuno che quello che vorremo dire l'ha detto e anche meglio di noi.
Cosa possiamo fare per evitare che i nostri concittadini più giovani passino lunghi anni ad apprendere come uccidere il prossimo, e perché gli scienziati europei possano dedicare il loro ingegno alla salvaguardia della natura e non alla costruzione di armi sempre più sofisticate? Credo che ognuno di noi possa fare almeno due cose. […] Primo: tutti noi abbiamo la possibilità di continuare a ripetere che vogliamo quel che vogliamo; tutti noi – a dispetto della dura realtà politica e a dispetto di tutti i limiti determinati dalla natura umana e dalle condizioni spirituali, morali e sociali della civiltà contemporanea – possiamo scandire a voce alta i nostri ideali e imporli in maniera concreata; e a questi ideali possiamo sacrificare anche molta parte della nostra felicità privata, se almeno un po’ condividiamo il creo del filosofo ceco Jan Patočka, per il quale esistono cose che valgono la sofferenza di un uomo; tutti noi possiamo assumere quel particolare, logico e nello stesso tempo enigmatico imperativo, che afferma che un uomo dovrebbe agire così come vorrebbe agissero tutti gli altri.
In breve, ciascuno di noi può arrivare a comprendere che anche l’uomo più insignificante e più impotente ha la possibilità di cambiare il mondo. L’enigma sta nell’incredibilità dell’idea che chiunque di noi possa, per così dire scuotere la terra. La logica è nel fatto che se non siamo io, tu lui, noi, tutti a intraprendere questo cammino, allora non si riuscirà a smuovere nemmeno il mondo in cui viviamo, che tutti insieme costruiamo e del quale siamo responsabili. Deve essere ognuno di noi a iniziare: se aspettiamo che sia un altro a farlo, sarà una vana attesa. Non è vero che non può funzionare: la forza di volontà è l’unica cosa che possiede anche il più impotente di noi, per quanto ostacolata dal temperamento, dall’origine sociale, dal grado di cultura e di coscienza, ed è anche l’unica cosa che nessuno potrà mai toglierci. Chi la farà valere forse otterrà qualcosa. Ma chi non ci prova nemmeno certo non otterrà nulla.
Vàclav Havel, [1986] 3月21日 Dieta
Naar: “Ti nutriresti solo di carboidrati? O solo di proteine? O solo di grassi?” Salem: “In che senso?” Naar: “Anche chi non sa cosa c’è dietro i principali componenti della dieta sa che la dieta varia e bilanciata è la migliore, no?” Salem: “Si, è una cosa risaputa da quasi tutti, ma che c’entra?” Naar: “C’entra che una dieta ben bilanciata e completa è la più utile per mantenere il nostro organismo ben funzionante, giusto?” Salem: “Va bene, ma questo lo sapevo, l’ho anche studiato.” Naar: “Dici di averlo studiato. Sei sicuro di averlo capito?” Salem: “Beh… si, mi pare di si.” Naar: “Da quanto studi medicina?” Salem: “Quattro anni.” Naar: “Quattro anni… quattro anni… e in questi quattro anni dici di aver capito che alimentarsi in modo vario sia corretto. Dimmi, studieresti solo di libri di filosofia? O leggeresti solo romanzi? O ascolteresti solo musica?” Salem: “No, direi di no.” Naar: “Non pensi forse che così come interveniamo nutrendo il nostro corpo per mantenerlo sano possiamo intervenire anche sulla scelta di ciò che nutre e fa crescere il nostro sapere e la nostra cultura?” Salem: “Si, mi sembra vero.” Naar: “Perché, allora, spendi il tuo tempo nutrendoti solo dei libri di medicina?” Salem: “Perché devo passare gli esami, devo studiare!” Naar: “…e devi anche diventare obeso di una singola parte della conoscenza o preferisci mantenere equilibrio e completezza nel tuo sapere?” 5月6日 OlismoAltruismo. Egoismo.
Bianco o nero.
Categorie ed etichette, ma, ancor prima, modi di vivere, che potremmo relegare al passato solo volendolo.
Non cogliere l'immensità di sfumature intermedie è forse cecità, forse ingenuità. Peggio se pigrizia mentale.
Basta con l'idea di essere solo egoisti, basta con l'idea di darsi solo per gli altri. Dov'è la madre della divisione io-altri? Cerchiamola, ma non ne troveremo una legittima.
Io sono uno, uno tra i tanti e, soprattutto, nessuno in particolare. Non ci sono gli altri o me.
Ci siamo noi, tutti.
Possiamo evolvere le nostre idee allora, aggiornare le categorie, renderle più umane. Cominciare a parlare di olismo.
4月10日 Di buona famigliaMusallia, marzo 2006.
Un uomo, durante un comizio organizzato per discutere delle coppie diversamente sessuali si schiarisce la voce e si rivolge all'uditorio con queste parole:
Signori, vorrei che voi ascoltaste una considerazione su questo argomento.
Vi invito a tornare con il pensiero alla vostra infanzia; sono sicuro che i più di noi possono ricordare che c'era un bambino, o anche più d'uno, un po' fastidioso, che ci stava antipatico e che magari spesso faceva il prepotente nei nostri confronti. Sarà capitato spesso di considerarlo un "cattivo", ma, saggiamente, molte volte si arrivava a capire che il suo comportamento era dovuto ad una difficile situazione familiare alle sue spalle: genitori che gli davano troppe poche attenzioni, che lo seguivano poco, che gli davano poco amore dunque. Ma non solo. Nella nostra adolescenza, non ricordiamo forse di un amico o di un conoscente, che abbandona gli studi a causa di un'altrettanto difficile situazione della sua famiglia? Ebbene, non possiamo negare che ci siano dei cattivi genitori. Persone non sufficientemente capaci, non sufficientemente preparate, non sufficientemente intenzionate a donarsi per la crescita di un piccolo essere umano indifeso ed estremamente sensibile. Questi genitori a cui possiamo pensare, per esperienza, non sono forse un uomo ed una donna? Signori, se quest'uomo e questa donna non sono sempre dei buoni genitori, buoni così come tutti noi siamo capaci di intenderli, come possiamo puntare il dito contro una coppia di uomini o di donne se questi commettono il medesimo errore? Siamo noi i primi a sbagliare. Sono sicuro che qualcuno in questa sala non sia sempre stato un buon genitore e questi può ben comprendere la mia precedente affermazione. Sono sicuro che la maggior parte di voi sia un buon genitore ed è a questi buoni genitori che mi rivolgo in particolare. Voi date o avete dato amore ai vostri figli, siano essi adottivi o naturali, li avete accuditi, anche nel superare delle difficoltà e nonostante queste. Quindi vi dico, signori, se l'amore che diamo ai nostri figli ci permette di essere dei buoni genitori e crescerli sani e retti, perché l'amore di un qualunque uomo o di una qualunque donna non dovrebbere potere altrettanto? Perché due donne qualunque o due uomini qualunque non dovrebbero poter provare quell'amore vero che è il cemento di ogni unione? Perché due persone qualunque, che si amano, non potrebbero amare a sufficienza e crescere correttamente i propri figli? Ecco quindi che non è la composizione della famiglia che cresce dei figli, ma è la capacità dei genitoi di amarli che conta, al di là di chi essi siano. Pertanto non possiamo impedire a due uomini o a due donne di avere dei figli, perché anche loro, esattamente come voi che siete buoni genitori, potranno crescerli bene. 1月26日 Valore al valoreL'Inferno dei viventi non è qualcosa che sarà: se ce n'è, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e aprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Italo Calvino - Le città invisibili
11月26日 Nick #5Sono un etero orgoglioso di ogni gay orgoglioso.
Cosa si deve mai dire di chi prova attrazione verso un individuo del proprio sesso? Cosa se ne deve mai pensare?
Si deve per caso dire che è "contro natura", come se la natura avesse un fine? Ci si deve arroccare su di un qualche imperativo morale di una qualche religione? O ancora ci si deve schifare, perché personalmente non si è d'accordo, perché ci si vergognerebbe ad essere gay, perché non si vorrebbe mai sapere gay i propri figli? ...fatemi il favore, non c'è nulla da dire, l'unica cosa degna di essere considerata importante è l'amore, non conta se questo è tra due uomini o due donne. 10月24日 Nick #4...Mino, Medardo, o Agilulfo...?
Un cavaliere perfetto, che non c'è ma sa di esserci, e tanto basta a renderlo l'unico vero cavaliere...
Un visconte, che smette di essere uno dei tanti uomini interi (poveri loro) e, toccati i più virtuosi e noisi picchi e raschiate le più viziose e lugubri paludi, torna ad essere un uomo intero con l'esperienza dell'una e dell'altra metà rifuse insieme...
Un piccolo e grande barone che insegna magistralmente che la disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui ci si ribella...
...non so davvero quale scegliere. Grazie a tutti. 10月15日 Qui ad Atene noi facciamo cosìQui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così. Pericle [Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.] Capacità e morale[pensieri sparsi, sassi nell'acqua, idee a libera ruota]
Cosa impone che l'uomo che amministra poco o tanto della vita degli altri debba essere capace?
Un amministratore è responsabile del passato, del presente e del futuro altrui. Sul primo può avere conseguenze non preservandolo, non rivolgendogli il giusto rispetto o non adottando, in genere, i giusti provvedimenti verso di esso e verso l'immagine che di esso resta nel presente. Può agire sul presente del cittadino andando ad incidere sulla sua libertà, sulle sue possibilità economiche, sociali, sulla sua vita privata, anche sulla sua psiche tramite la ripercussione e le conseguenze sociali dei suoi atti. Sul futuro dell'individuo agisce ogni volta che indirizza il presente verso una strada diversa da quella che già percorre quando questo comporta una modifica nella situazione sociale e personale future dell'individuo.
La responsabilità dell'altrui presente e futuro obbliga l'uomo pubblico ad avere il più alto livello di capacità possibile e il più alto livello d'appoggio possibile da parte dello Stato, che altro non è se non l'insieme dei cittadini stessi; cosa, questa, che permette di creare uno scambio virtuoso di competenze e possibilità. L'uomo pubblico risponde dei propri errori al popolo per il quale lavora e non può permettersi la negligenza. Cosa impone che l'uomo che amministra poco o tanto della vita degli altri debba essere onesto? 9月25日 Nick #3Venerdì inseguivo un gatto nero per casa, ma mi sono incastrato con l'ombrello aperto sotto la scala, facendo cadere lo specchio.
Che dire... che forse sarebbe interessante fare una conta di quanti individui credono davvero nella sfortuna, di quanti sono i "non ci credo, però..." e di quanti davvero hanno smesso di essere timorati da questa.
...eppure basterebbe avere solo qualche conoscenza in più per capire molti avvenimenti...
Beata ignoranza.
Io sto contro, o forse sono gli altri che non stanno dalla parte giusta, o forse nessuno dei due... per andare sul sicuro a chi non la pensa come me gli faccio il malocchio!
9月24日 Per ogni qua...un, due, qui e lì notte e dì questo il mondo fa girar. Per ogni qua c'è sempre un là Per ogni se c'è sempre un ma Per ogni su c'è sempre un giù Per ogni men c'è sempre un più Più o men, vuoto o pien questo il mondo fa girar. Qua e là, va e sta sempre in alto mira e va esci dalla mediocrità non star solo ad aspettar ciò che per caso puoi trovar. Se metti buona volontà il mondo tutto ti darà però se tu ono rischierai nulla mai rosicchierai. Questo il mondo fa girar ed anche tu ti accorgerai che ogn'or difenderti dovrai. E per non farti conquistar dovrai il cervello adoperar perchè in natura ben si sa il forte il debole soppraffà. Gatto e uccel lupo e agnel questo il mondo fa girar. 9月13日 Pilastri
9月2日 FantasmaIl fantasma dell'involucro di un sacco giace impiccato e immoto.
Nulla di ciò che c'era è rimasto, nessuno dei suoi vestiti ora è ancora intonso.
Umile si è piegato al suo destino, capro prescelto per conservare il bene. Brandelli sparsi, incomponibile mosaico di una figura straziata, straziata dal sentimento. 8月31日 SpleenQuando il cielo discende grave come un coperchio
sull'anima che geme stretta da noia amara,
e dell'ultimo orizzonte stringendo tutto il cerchio
ci versa un giorno cupo più della notte nera,
quando la terra è fatta un'umida segreta,
entro cui la Speranza, pipistrello smarrito,
con le sue timide ali sbatte sulle pareti,
e va urtando la testa sul soffito marcito,
quando la pioggia spiega le sue immense strisce
imitando le sbarre d'un carcere imponente,
e un popolo di ragni, silenzioso e viscido,
tende le reti in fondo a queste nostre menti,
d'improvviso campane esplodono furiose,
lanciando verso il cielo un grido tremendo,
come anime che, erranti, senza patria, pietose
mandino un inatteso, ostinato, lamento.
- Funebri cortei, senza la musica e i tamburi,
lenti solcano l'anima. La Speranza, lo sguardo
vinto, piange, e l'Angoscia, che è dispotica e dura,
sul mio capo già chino pianta ora il suo stendardo.
Charles Baudelaire
8月15日 FlashLegnetti.. un fagottino di chiari e sottili legnetti, rotti e scheggiati, in disordine, protesi come aculei di un riccio in tutte le direzioni, in una palla quasi informe tenuta insieme da chi sa cosa.
La mia stanza, più grande di almeno un metro per parete, pulita e rassettata, illuminata; il letto fatto, tutto liscio e nessun oggetto in giro; con una boccia al centro.
Un uomo, forse, un maschio di sicuro, mezzo accovacciato e macchiato, quasi ricoperto di nerissima pece, come spruzzatagli addosso per lo scoppio di un barattolo. 8月14日 Nick #2Maestri, gli uni per gli altri. Provate ad immaginare cosa succederebbe se non ci fossero solo poche persone preposte ad insegnare a tutte le altre, se imparare qualcosa da chi ci sta intorno, cioè tutti gli uomini, fosse la regola invece che l'eccezione. Spaziate con la mente in tutti i campi dell'umana conoscenza, in tutti gli ambiti, senza limiti di ragione o di passione e osservate quanto grande sia la somma dei migliori contributi di ognuno.
Un'infinità di sapienza ed esperienza potrebbe essere condivisa, dando il meglio che si può far imparare e ricevendo il meglio che si può apprendere, essendo maestri, gli uni per gli altri.
8月13日 Dovete imparare a non contare gli avversari<<[...]
Improvvisa, sul fondo della grande spianata, nella controluce del sole, si delinea una barriera temibile di ferro; una schiera di armati che occupa nella sua interezza il margine estremo del terrapieno.
I nostri trattengono le briglie dei cavalli cercando una diversa via d'uscita per la loro fuga. Ma da ogni parte si appalesano armati.
"Sono per noi" dice Ranieri. Si guardano fra loro per darsi coraggio: "Se sono tanti è perchè ci temono" dice Vanni. "Ci uccideranno tutti,signore." ribatte Simone terreo. "Li uccideremo noi,signore. Se volete rammentare la nostra indomabile audacia..." replica Vanni.
"Dovete imparare a non contare gli avversari..." gli rammenta Ranieri e gli sorride.
"Debbo imparare a non contarli..." ammette Simone e, all'improvviso, sorride a sua volta.
La paura va via via dissolvendosi. "Io vi voglio bene, signori" dice Jean de Cent Acres,"e vi giuro che la mia spada parerà tutti i colpi che vi sono destinati.". "Anche io vi amo" gli fa eco Vanni sorridendo "e voglio prendere su di me tutte le vostre paure..". "Vi voglio bene cavalieri, come amo il mio cuore!" grida Ranieri e ride. [...] "Stiamo per batterci con i più grandi cavalieri di Francia!" urla Ranieri a Vanni "contro i cavalieri più nobili del più nobile dei regni! Abbiamo fatto vero il nostro sogno!". E negli occhi di ognuno di loro c`è un luccicore che cresce. E così calano sul capo gli elmi e pongono le lance in resta e sempre più vicini paiono i nemici. [...] "Ma adesso andiamo e portiamo a casa la Vittoria!" urla Vanni spronando la sua cavalcatura..>> "I Cavalieri che fecero l'Impresa" 7月28日 Nick #1"Devo fare tutto giusto". Primo errore.
Così recita il mio nick.
È senz'altro un segno di buona intenzione il fatto di voler fare bene, ma non possiamo mai pensare di avere già imparato tutto e di riuscire quindi, a fare sempre tutto giusto.
Cercare in ogni modo di fare tutto giusto e quindi non sbagliare mai fa venire meno proprio quella fonte primaria e personale di insegnamentp che è l'errore.
Questo non è un alibi per sbagliare quando più ci fa comodo, ma una spinta ad accettare l'errore come parte integrante del proprio addestramento, per saper trarre il meglio dalla propria imperfezione. 7月27日 Cominciamo bene...Non speravo esattamente che il primo post fosse subito a carattere politico e, in più, di denuncia, ma così è.
Non si possono chiudere gli occhi su una cosa simile, non si può tacere. Sto parlando del Parlamento, di chi siede nella Camera dei Deputati e nel Senato, mi riferisco a quei gentiluomini condannati, prescritti, prosciolti per immunità, indagati e imputati, che nonostante questo continuano a "rappresentarci".
Qualcuno obietterà, giustamente, che un indagato o un imputato non è un condannato, nulla ancora è stato dimostrato. Questo è sacrosanto, ma se "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione" (art. 67 della Costituzione), come possiamo sentirci rappresentati da persone che hanno dei conti aperti con la legge? Che si sospendano, in attesa di chiarire la loro posizione, se trovati innocenti (e non colpevoli che poi usufruiscono di prescrizione o amnistia) saranno al pari di noi cittadini onesti.
Signore e signori, qui ce n'è per tutti i gusti, basta guardare le categorie penali, non si tratta di furti di mele al mercato.
Da Onorevoli Wanted, di Peter Gomez e Marco Travaglio.
Dove sono
Camera 49 Senato 26 Parlamento europeo 7 Categorie penali* Condannati definitivi (o patteggiamenti) 25 Prescritti definitivi 10 Assolti per legge** 1 Prosciolti per immunità*** 1 Condannati in I grado 8 Imputati in I grado 17 Imputati in udienza preliminare 1 Indagati in fase preliminare 19 Totale 82 * Quando un parlamentare ha piú processi, abbiamo registrato quello in fase piú avanzata (la prescrizione prevale sulle indagini in corso, ma non sulle condanne anche provvisorie). ** Il dato non tiene conto dei casi Berlusconi, Previti, Brancher e altri, usciti dai loro processi in base a leggi da essi stessi votate, perché rientrano anche in altre categorie penali per altri processi. *** Si tratta della insindacabilità che ha salvato il leghista Speroni da un processo per reati ritenuti compiuti nell¹esercizio delle funzioni parlamentari. L¹hit parade dei partiti Forza Italia 29 La classifica dei reati*****
1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
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